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La città di Mesero appartiene a: Regione Lombardia - Città metropolitana di Milano

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Villa Borsani

Nome Descrizione
Indirizzo Via San Bernardo
Quella che era l'antica osteria dei Certosini venne trasformata nel 1842 dalla famiglia di Gaetano Borsani, andato sposo a Giovannina Landriani, nella propria splendida residenza padronale acquistando quello schema a U che la caratterizza. A sud si affacciava sullo stradone così detto della Madonna, ad est sulla provinciale per Castano, a ovest si attaccava con le dipendenti case coloniche, mentre a nord si estendeva il grande parco, una parte del quale, quella prospiciente alla costruzione, trasformato in giardino all'italiana e la restante ordinata all'inglese con un laghetto centrale.

Alla morte dell'ultimo Borsani, Gaetano, nel 1961, tutto il complesso passò agli eredi fino a quando nel 1967 l'amministrazione comunale si decise all'acquisto della villa, delle adiacenti corti rustiche e del parco, aperto quasi subito alla fruizione pubblica, creandovi anche un campo da tennis e uno da pattinaggio.

Una successiva ristrutturazione dell'ala ovest del palazzo e delle abitazioni coloniche adiacenti avvenne nel 1978 quando il comune decise l'apertura di una casa albergo per anziani. Altri restauri si sono succeduti in questi ultimi anni e ora la casa di riposo occupa quasi tutta la villa.
L'ospizio è stato dedicato al dottor Mario Leone, a memoria dell'intensa attività amministrativa svolta come sindaco di Mesero. Questa è l'ultima grande opera pubblica da lui realizzata.

Storia di Mesero di Valeriano Castiglioni.
Copyright © Valeriano Castiglioni, 2005.

Tratto dai volumi:
Valeriano Castiglioni, Mesero appunti storici, Comune di Mesero, Mesero 1995.
Valeriano Castiglioni, Padre Girolamo da Mesero - un cappuccino nella Francia delle guerre di religione, Comune di Mesero, Mesero 2004.